Torino, scoperto trafficante di droga camuffato da prete

Scritto da Claudio Sirigu on . Postato in Cronaca

Prete in preghiera. Fonte Flickr, utente carlos-smith.Oramai non ci si stupisce più nulla. Le si studia tutte pur di farla franca e ingannare le forze dell’ordine. In questo caso curioso il protagonista della vicenda è un trafficante di droga. Per sfuggire alla polizia e non destare sospetti Francesco Foresta, 61enne originario della provincia di Crotone, ha pensato bene di vestirsi da prete. La sua giacca con appuntata una bella croce in evidenza avrebbe dovuto essere sufficiente a infondere nei poliziotti la sicurezza di avere a che fare una persona perbene.

Gli sviluppi della vicenda e la confessione del "trafficante gentiluomo"

All’uscita del tunnel autostradale del Frejus, l’uomo che portava con se anche una valigetta contenente una buona dose di immagini sacre (giusto per non farsi mancare niente), è stato fermato da un pattuglia della polizia stradale. A guidare la vettura proveniente della Francia vi era una donna. I due erano giunti dal Brasile e dopo essere atterrati a Lione si apprestavano ad entrare in Italia e probabilmente a smerciare il prodotto che custodivano gelosamente. Nel bagagliaio della vettura gli agenti hanno trovato (oltre ai santini) una valigetta contenente i vestiti dell’individuo e altre quattro borse apparentemente vuote. Sui loro fianchi, però, vi era nascosta pasta di cocaina contenuta in una serie di involucri piatti. Foresta in un primo momento ha tentato di difendersi e di manifestare la sua estraneità alla scena che gli si presentava davanti. Nella sua preliminare versione dei fatti  l’acquisto delle borse era legato alla loro ottimo prezzo a cui venivano vendute in Brasile. Chiaramente la versione non poteva reggere, così l’uomo ha poi confessato di aver intrapreso la "carriera" di trafficante in quanto si trovava in condizioni economiche di estrema difficoltà.

La pasta di cocaina è un prodotto semilavorato, dunque non finito che per essere “commerciabile” ha bisogno di ulteriori fasi di lavorazione in quanto contiene ancora solventi. Messa in commercio in questo stato sarebbe potuta essere molto più pericolosa di quanto non lo sia normalmente. Per fortuna non potrà fare danni. 

Mai come in questo caso è appropriato il detto:“L’abito non fa il monaco!”

Fonte Perotorino.it


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